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Francesco Mazzone: “La Pole dance? È una ‘cosa’ (anche) da uomini!

By Morgana

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A tu per tu con l’atleta e performer urbinate che ci ha raccontato lo stato dell’arte della Pole dance e delle Discipline aeree made in Italy… ma anche qualche indiscrezione sulle sue passioni (circensi) e sulle sue discipline preferite.

Cosa vuol dire praticare la Pole dance e/o le Discipline aeree in Italia nel 2018? Qual è lo stato dell’arte del movimento made in Italy? E, nello specifico, quale ‘posto’ ricoprono gli atleti ed i performer maschi in queste attività artistico-sportive? Ne abbiamo parlato con Francesco Mazzone, senza dubbio uno dei più completi, preparati e conosciuti atleti, artisti e performer italiani.

Francesco, ci racconti il tuo punto di vista sul “fantastico mondo” della Pole dance e delle Discipline aeree made in Italy in generale e del settore maschile in particolare?

Senza ombra di dubbio, il settore della Pole dance è quello nel quale, negli ultimi anni, ho visto una maggior interazione e condivisione, il che ha, senza dubbio, permesso una grande e veloce crescita di questa disciplina. Io, purtroppo, per motivi lavorativi nel 2017 mi son perso parte di questa evoluzione, ma quello che ho potuto notare è stato il notevole incremento soprattutto di un movimento maschile all’interno della Pole dance… Spero, anzi, che ci possa essere un ulteriore aumento di atleti e performer uomini all’interno di questa disciplina, soprattutto in gara. È infatti necessario svincolandosi da questi dogmi della “gente comune”, che considera la Pole dance, e le discipline aeree in generale, attività prettamente femminili.

Qualche esempio di questo crescente movimento maschile italiano?

Oltre a me – scherza Francesco – ho avuto modo di conoscere personalmente tutti i ragazzi davvero in gamba del Dynamic Polemen Team, composto da Marco Bassi, Giacomo Fratini, Gabriele Gherpelli, Giuseppe Siracusa e Valerio Mei, che attualmente rappresentano l’emblema di questo “movimento” a livello italiano.

Pole dance, Cerchio aereo, Tessuti, Palo volante, Cinghie, Verticalismo, Acrobatica… ma tra tutte queste discipline, quali sono quelle che ami e segui maggiormente, e perché?

La Pole dance, pur essendo uno dei punti cardine della mia vita, per motivi lavorativi la seguo e la pratico meno rispetto agli spettacoli circensi ed ai festival. Amo e seguo con molto interesse il Cirque du Soleil, la compagnia Franco Dragone, ex regista del CdS, il Festival di Monte Carlo, il Festival del Cirque de Demain, ed altre compagnie di nu Cirque e Festival, dove la Pole dance insieme al palo volante, che ritengo essere la mia specialità, assieme alle Cinghie, ritorna protagonista in quasi tutti gli spettacoli.

A proposito di Cinghie, in occasione del workshop che terrai alla Pole Dance Verona il 14 e 15 aprile sappiamo che svolgerai anche una lezione anche di questo attrezzo…

Sì, certo: amo insegnare le Cinghie, quindi sono molto felice quando trovo realtà che desiderino conoscere e provare questa disciplina. Le altre lezioni, invece, saranno di Pole dance e Cerchio aereo, anche se ho già avuto persone interessate anche a lezioni personal di Acrobatica e Tessuti!

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