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I’m Possible: intervista ad Erika Ferrari, Giudice tecnico dei Mondiali WAAPA

By Morgana

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Solo aspirando alle cose impossibili l’uomo è riuscito a realizzare quelle possibili: è, questo, uno dei mantra di Erika, donna ed atleta a tutto tondo che ha fatto della propria passione per lo sport e per l’umanità la propria ragione di vita… perché, per lei, nulla è impossible!

Abbiamo fatto passare qualche giorno dalla conclusione del World Air Power Athletics Championship 2017 di Lublin, in Polonia… anche per far decantare l’entusiasmo delle cinque medaglie conquistate dalle atlete azzurre… ed ora eccoci qui, a tu per tu con Erika Ferrari, Giudice tecnico categoria Aerial, nonché Alternate Judge per la Pole sport (Ovvero: per correttezza nei confronti dei partecipanti, i giudici che hanno rappresentanti della loro nazione in una categoria di gara, non giudicano quella categoria specifica per essere “fair” ed obiettivi). Cominciamo!!!

2Erika, cosa ha rappresentato per te quest’esperienza internazionale con la WAAPA?

Ha voluto dire lavorare, collaborare con una Federazione nuova, ma con già importanti numeri alle spalle, oltre ad un alto livello tecnico… un vero e proprio work in progress di cui sono onorata di far parte ed un progetto nel quale spero di poter dare la mia competenza, maturata in oltre venticinque anni di insegnamento.

Sappiamo che qualcosa (e di grosso) sta già bollendo in pentola… ma per ora, se puoi, dicci questo… questo campionato, magari già nel 2018, ‘avrà un seguito’ anche nel nostro Paese?

Chi mi conosce sa quanto io ami fare sorprese, per cui per il momento resta tutto top secret… ma dici bene, qualcosa di grosso sta già bollendo in pentola. E non vedo l’ora di poter ufficializzare il tutto.

Facciamo un passo indietro e cominciamo dalle due non medagliate, Gaia e Carla…

Penso che il team Italia che si è presentato ai Mondiali Waapa sia stato composto da donne con una vita ed una storia importante alle spalle. Sì, anche nel caso della piccola Gaia Pinna, la cui giovane vita già dall’età di 6 anni è stata messa alla prova. E poi c’è lei… la Divina Carla, noi la chiamiamo così… una ninna che tutti vorrebbero avere, sia come esempio da seguire, sia per la saggezza che dimostra ogni volta che interagisce con noi… Il medico le disse di fare un po’ di ginnastica per contrastare l’inesorabile decorso della sua malattia… e fu così che iniziò, in sordina e nel massimo rispetto che la contraddistingue, e, piano piano, come si suol dire, da cosa nasce cosa è chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stata in grado di arrivare fino a qui! Per giunta soli 9,4 punti dal podio e con un’umiltà incredibile. Quando dietro il palco tutte le atlete le chiedevano di fare foto lei stessa non ci poteva credere e non capiva lo stupore e la stima… del resto, per lei è normale essere così. Ma, soprattutto, alla premiazione di domenica sera, le uniche due menzioni speciali sono state per lei è per Polina, l’atleta paralimpica. Ecco… non c’è stato il podio, ma per noi ha vinto molto più di una medaglia.

IMG-20171209-WA0161Torniamo a bomba sui due ori, Virginia nella Pole Sport e Marina-Giuditta-Eleonora nell’Aerial Hoop Group…

Donne! Amo le donne come Virginia che riescono a combinare la vita di tutti i giorni, la famiglia (tre figlie, di cui una al seguito) l’insegnamento e gli allenamenti. Ha disputato una bella gara, con una grande forza di carattere, nonostante le piccole difficoltà iniziali al momento della registrazione Il trio… beh, ci hanno fatto sognare davvero! Sono tre atlete e professioniste, anche la piccola Eleonora, e sulle note dello schiaccianoci hanno incantato il pubblico in sala e tutti i giudici continuavano a fare complimenti per la loro performance. Sono bravissime e molto affiatate.

Appunto, i Gruppi… cosa ne pensi del format? C’è futuro per routine come questa?

Come dicevo prima credo sia tutto un work in progress. E ritengo che il futuro sarà sempre più su questa linea… la gente ha voglia di sognare e di vedere che l’impossibile a volte può diventare possibile. Esattamente come dico io nel concept del brand I’mPossible.

gBene anche la campionessa europea Giuditta, e la novizia Paola nella categoria Amateur…

Per Paolina era una sfida innanzitutto con se stessa ed una piccola rivincita nei confronti di chi le aveva consigliato di cambiare sport. Una donna dalla volontà d’acciaio che è stata messa alla prova dalla vita fin da giovane età con problemi di salute, ma che non ha mai mollato. Una forte energia e tante parole gentili sempre per tutti ed una donna consapevole della sua genetica e che, ciononostante, non si da per vinta e prova continuamente a migliorarsi. Giuditta è una performer notevole: grande tenuta di palco, sicurezza e padronanza… Più riservata e giustamente concentrata sulla sua performance, consapevole di avere i numeri per poter attivare sul podio. Con Giuditta abbiamo “spulciato” la sua performance e visto le parti sulle quali lavorare. Sia Paolina che Giuditta sono state apprezzatissime per l’outfit e la ricerca dei dettagli… del resto viviamo nel Paese che detta le tendenze moda mondiali e, di conseguenza, loro in gara hanno dimostrato di non aver tralasciato nessun dettaglio.

Al ritorno dal Mondiale in Polonia siete stati accolte da un’importante notizia riguardante il cheerleading… ovvero?

Già, è stato un weekend ricco di notizie importanti. Era la stagione 2001-2002 quando per scherzo iniziai a praticare il cheerleading in Italia in occasione delle partite della Rugby Noceto: nel 2008 portai le mie ragazze ai primi Mondiali Iasf ed Icu…la prima squadra, la prima coach, la prima giudice internazionale in Italia… tanti anni di fatica, lavoro ed ostacoli e, quando sembrava che tutto fosse finito e quando stavo ormai per mollare, ecco la bella ed inaspettata notizia: siamo Coni! Dopo una lunga trattativa la FIDS ha accolto il cheerleading all’interno della Federazione ed il presidente Malagò ha firmato la sua approvazione… di conseguenza le prossime squadre che si presenteranno ai Mondiali potranno portare con orgoglio il Tricolore con il logo del Coni. Per questo importante risultato voglio ringraziare le mie ragazze, che hanno sempre creduto in me ed in questo sport, e che si sono ‘date’ senza risparmiarsi per costruire la storia di questo sport nel nostro paese.

Il prossimo obiettivo della nostra multiforme ed instancabile Erika?

Innanzitutto portare a termine l’anno 2017 coi vari spettacoli che ho in programma, tipo l’altra sera con le mie bimbe abbiamo ballato in occasione del crowd founding per la realizzazione del nuovo film del regista Thomas Torelli, Choose love. E credo che mai titolo sia stato più azzeccato: Love a 360°… A partire dall’amore verso noi stessi per arrivare all’amore verso il Pianeta intero… Amore come consapevolezza e rispetto, Amore come a-mors e, quindi, accoglienza… Perché se non si fa squadra non si costruisce niente… E l’esperienza mondiale appena terminata lo ha ben dimostrato.

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