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Marco Bassi: dalla passione per il Fitness e la Pole Dance, l’amore per l’Ultra Pole!

By Morgana

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Ho conosciuto la Pole Dance nel 2015 e, da quel momento, la passione per questo sport mi ha rapito il cuore, lo spirito e il corpo”: è così che Marco Bassi racconta il suo incontro con la Pole Dance. Lo abbiamo intervistato alla fine del Campionato Italiano 2017 di Pole Sport IPSF di Roma, per conoscerlo, dato che rappresenterà l’Italia ai prossimi Mondiali in Olanda, ma anche per capire meglio in cosa consista la sua Ultra Pole.

Presentatosi come unico concorrente nella categoria Ultra Pole al Campionato Italiano 2017 di Pole Sport IPSF di Roma del 14 e 15 maggio, Marco Bassi ha automaticamente ottenuto il pass per i Campionati del Mondo. Ma che cos’è l’Ultra Pole? In cosa consiste? Ne abbiamo parlato con Marco, che dal 2009 come lavoro è personal trainer a Ferrara.

Marco, conosciamo la Pole Sport, l’Artistic Pole, l’Exotic… ma cos’è l’Ultra Pole?

L’Ultra Pole è una battaglia di freestyle a palo statico. Si tratta una sfida uno contro uno, ciascuno con il suo palo, ognuno con il compito di eseguire due combo da una trentina di secondi alternati con lo sfidante… con il contesto musicale che viene scelto dallo staff della competizione. I movimenti che vengono espressi durante questa gara, oltre ai classici “discorsi tecnici”, devono essere dinamici, acrobatici, in armonia con il ritmo e di grosso impatto visivo… devono, quindi, suscitare il cosiddetto “effetto WOW”!!!

Quali sono i movimenti su cui si basano le tue performance di Ultra Pole?

Le mie performance si basano principalmente su tre categorie di movimenti: le transizioni con slanci, come fonji e flip, le transizioni mano-palo/mano-terra, come verticali e ruote, e le transizioni in spin su palo statico. Il mio divertimento sta proprio nel trovare le combinazioni più convincenti… cercando di non ammazzarmi! 😉

Ora il prossimo passo sarà il Mondiale in Olanda, nel quale potrai finalmente misurarti in una “battle” di Ultra Pole. Cosa comporterà la partecipazione al Mondiale?

Dopo il Mondiale penso che mi porterò a casa molte nuove amicizie, nazionali e non, un sacco di nuovi obiettivi tecnici e nuovi atleti a cui far riferimento per prendere spunto… Quindi penso che la mia vita più di tanto non cambierà… i miei allenamenti, invece, subiranno sicuramente qualche modifica.

Tu sei un personal trainer… ma cos’è nata prima, la passione per il Fitness o quella per la Pole Dance?

La mia passione per il fitness è nata nel 2006 e nel 2009 è diventata un lavoro: erano gli anni dei primi Allenamenti Funzionali a Ferrara, della Pole non sapevo neanche l’esistenza. Quando il fitness, intorno al 2011, si cominciò a interessare a movenze più simili alla ginnastica, con il crossfit, il calisthenics, l’antigravity, il parkour, ecc.., ho adattato i miei studi, interessi, curiosità ed allenamenti alle mille sfaccettature di questo “nuovo mondo”. Nel 2014, poi, sono venuto a conoscenza della Pole Dance e, nel 2015, vedendolo come un campo inesplorato da parte del mondo delle palestre, mi sono incuriosito, mi ci sono addentrato e, da allora, la passione per questo sport mi ha rapito il cuore, lo spirito e il corpo.

Ci “regali” un paio di esercizi che ritieni fondamentali per qualunque atleta di Pole Dance?

Riassumere una corretta preparazione in due esercizi non è facile, nonostante tutto proporrei la Verticale (ascesa, equilibrio e deambulazione) ed il Tuck/split/straddle Front lever (parallele, anelli e sbarra).

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