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Plateau e tacco 15? Anche questa è Pole Dance

By Matteo T.

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Venezia, XVI secolo. Si chiamavano Chopine ed erano scarpe con rialzi di anche 30 centimetri che trasformavano le calzature da donna in veri e propri trampoli: vennero approvate anche dalla Chiesa, perché impedivano alle donne la libertà di movimento e la pratica del ballo, ma vennero vietate nel XVIII secolo in quanto causa di numerose cadute e di molti incidenti. Di fatto, era nato il primo plateau, che prendeva spunto da alcuni tipi di calzari greci e romani utilizzati dagli attori.

Plateau che, con la fine dell’Ottocento, venne abbassato nella parte anteriore, rendendo le scarpe molto più comode e sicure, anzi, adatte per il tempo libero e per la danza. Simbolo della psichedelia Anni Settanta, accanto ai famosi ‘zatteroni’ in legno o sughero, le scarpe con il plateau ottennero la propria consacrazione proprio nel Novecento, divenendo un’esagerazione della scarpa col tacco, nonché un sinonimo di sensualità ed erotismo.

Oggi esistono numerosi modelli di scarpe con il plateau, alcune eleganti, altre adatte a tutti i giorni, altre ancora specificatamente studiate per la danza: stiamo parlando delle Pleaser, le scarpe americane nate per le ballerine. Caratterizzate da zeppe e tacchi anche vertiginosi, le Pleaser sono calzature realizzate in pelle o ecopelle con inserti in plastica e sono caratterizzate da una grande varietà di modelli e fantasie.

Utilizzate anche per l’Exotic Pole Dance, le Pleaser slanciano la gamba, assottigliano e definiscono i polpacci e sono piuttosto comode, nonostante i 15 o più centimetri di tacco… che è senza dubbio uno dei più sensali simboli della seduzione femminile…

Quindi, cosa aspetti? Entra nel magico mondo ‘esotico’ del “plateau e tacco 15”… non tornerai più… a terra!

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